Dunque, il DM 166 si fa baluardo dell’innovazione digitale, ponendo le basi per un’integrazione e un uso dell’IA che sia etico, responsabile, adattabile, significativo e centrato sull’essere umano.
A seguito, nel novembre dello stesso anno, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato un avviso pubblico per la presentazione di proposte progettuali per la costituzione di snodi formativi per la transizione digitale sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella scuola.
Le istituzioni scolastiche statali e gli enti gestori delle scuole paritarie non commerciali del primo e del secondo ciclo hanno potuto presentare la loro proposta progettuale costruita come formazione per tutto il personale scolastico e per i formatori, i quali avranno poi il compito di trasmettere le conoscenze acquisite, e suddivisa in due sezioni: la prima riguarda il corso di formazione teorico; la seconda è un percorso laboratoriale pratico con il coinvolgimento degli studenti.
L’Intelligenza Artificiale e le sue potenzialità: il perché del DM 166
L’IA è uno strumento estremamente versatile, personalizzabile e programmabile, che, nell’ambito specifico, mira alla semplificazione dei processi amministrativi, all’adattamento, alla personalizzazione e all’ottimizzazione della didattica; ciò permette non solo di risparmiare molto tempo e accelerare processi ad oggi macchinosi, ma anche di rendere la didattica funzionale per ogni tipologia di studente. Tra gli usi più importanti dell’Intelligenza Artificiale abbiamo l’analisi predittiva, l’elaborazione automatica di report e simulazioni, la stesura automatizzata di circolari e comunicazioni, assistenti chatbot per tutto il personale scolastico e le famiglie attivi h24, semplificazione della gestione amministrativa, archiviazione intelligente e più facile reperibilità dei documenti, personalizzazione e adattamento dei materiali scolastici, consultazione coinvolgente di argomenti, creazione di contenuti multimediali e mappe, e così via.
Le possibilità sono infinite, e ciò spiega l’erogazione dell’avviso pubblico per la formazione del personale scolastico tutto.
Sicuramente il DM 166 non impone un obbligo nell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, ma un consiglio alla semplificazione dei processi e alla didattica inclusiva. Esistono molti e vari tipi di IA, ecco perché risulta importantissimo conoscerli, saperne fare un uso etico e responsabile e imparare a sfruttare il loro pieno potenziale, in conformità al GDPR e alla tutela dei minori.
Possibilità di erogazione e spese dei percorsi del DM 166
Ogni progetto presentato ha avuto in piattaforma un valore massimo di 50.000€ e il 50% dell’importo finanziato è tenuto a essere utilizzato per la sezione laboratoriale. Il valore finanziato sarà erogato in 3 fasi: la prima è un’anticipazione pari al 50% dell’importo; la seconda è una rata intermedia che può raggiungere, previa documentazione richiesta, fino al 90% dell’importo; la terza è il saldo, fornito previa rendicontazione delle spese sostenute. Un elenco completo delle spese ammissibili è consultabile nel bando.
I percorsi di formazione possono essere erogati sia in presenza, sia online in modalità sincrona, che in forma ibrida; mentre i laboratori consistono in cicli di incontri in presenza. Entrambe le sezioni prevedono il rilascio di un’attestazione a completamento di almeno il 70% del percorso.
Chi può aiutarti a portare avanti il percorso del DM166?
Garage94 s.r.l. per ottemperare alle richieste del Decreto Ministeriale 166 e dell’Avviso Pubblico, fornisce percorsi creati su misura per accrescere la consapevolezza e il buon uso di uno degli strumenti più potenti che possiamo portare oggi in classe, sottolineandone il potere inclusivo e la forte adattabilità, che porta alla strutturazioni di veri ambienti e percorsi inclusivi, Garage94 strizza l’occhio a tutti coloro che vogliono fare dell’inclusione e dell’avanzamento tecnologico il punto di partenza per una didattica coinvolgente e che mira all’integrazione di pratiche innovative per il potenziamento dell’intera classe.





